
China high-tech. Flag of PRC and high-tech production. Production of electronic components in China. Chinese technologies. Leadership in technology.
Negli ultimi anni, il panorama geopolitico legato ai semiconduttori ha subìto una trasformazione significativa, specialmente tra Stati Uniti e Cina. Secondo un recente studio dell’Emerging Technology Observatory, dal 2018 al 2023, la Cina ha superato gli Stati Uniti nel numero di studi accademici riguardanti il design e la fabbricazione di chip di nuova generazione.
In particolare, i dati rivelano che la Cina ha prodotto oltre il doppio delle pubblicazioni scientifiche rispetto agli USA. Questa informazione non si limita a un incremento quantitativo; infatti, è accompagnata da un miglioramento della qualità della ricerca. Ben il 50% degli articoli più citati nel settore proviene da istituzioni cinesi, rispetto al 22%% degli Stati Uniti e al 17%% dell’Europa.
Uno dei motivi principali di questo balzo in avanti della Cina è rappresentato dall’accelerazione nella ricerca su tecnologie avanzate, in particolare su quelle post-Moore’s Law, come il calcolo neuromorfico e l’optoelettronica. Questi settori, cruciali per il futuro dello sviluppo tecnologico, non sono influenzati dai divieti di esportazione imposti dagli Stati Uniti, permettendo alla Cina di investire senza vincoli significativi.
Mentre le attuali sanzioni americane bloccano l’accesso della Cina a strumenti sofisticati per la produzione di chip inferiori ai 14 nanometri, Pechino sta concentrando i suoi sforzi su tecnologie alternative. Questo approccio potrebbe non solo renderla indipendente dalle restrizioni occidentali, ma anche consentirle di superare le capacità dell’industria tecnologica statunitense nel medio termine.
In parallelo, è interessante notare il recente lancio del modello AI R1 da parte della startup cinese DeepSeek. Questo evento sottolinea che la Cina è già in grado di competere in maniera efficace nel campo dell’intelligenza artificiale, pur utilizzando chip che non raggiungono i livelli avanzati delle controparti americane. Questa situazione suggerisce che la corsa verso la supremazia tecnologica è ben lontana dall’essere conclusa.
Il vantaggio percepito degli Stati Uniti nel settore della tecnologia potrebbe non essere così definitivo come si pensava. Le innovazioni promosse dalla Cina potrebbero modificare gli equilibri di potere globali, aggiungendo ulteriori elementi di complessità a una già intricata partita geopolitica. Gli analisti osservano con attenzione come questi sviluppi possano influenzare il mercato globale e le relazioni internazionali.
In sintesi, la Cina ha intrapreso una via ambiziosa per diventare un leader nel settore della tecnologia dei semiconduttori. Il suo impegno nella ricerca accademica e l’attenzione verso aree innovative, unite a un crescente numero di pubblicazioni di alta qualità, pongono interrogativi sull’effettiva sostenibilità del predominio statunitense. La partita sui semiconduttori non è solo una questione di quantità ma anche di capacità di innovazione e adattamento.